Dibattito Criptovalute con DT Coin e Marinelli

Prima di introdurvi DTCoin (o DT Coin come anche si legge in rete su DTCoin di Daniele Marinelli) è bene introdurvi al mondo delle criptovalute, ad oggi uno degli ambienti finanziari e tecnologici più interessanti e di grande dibattito. Dal 2009, anno in cui è stata immessa sul mercato la prima  moneta virtuale, il Bitcoin, di strada ne è stata fatta indubbiamente molta, basti considerare che ad oggi sono oltre 1500 le criptomonete presenti sul mercato,   ognuna con le proprie caratteristiche, ognuna con il proprio grande desiderio di diventare il punto di riferimento di un’economia finanziaria parallela ed innovativa. Se da un lato le criptovalute spaventano i governi, dall’altro esse tentano di realizzare “il grande sogno” di chi  dall’economia tradizionale è stato più volte “tradito”;  non è un caso infatti che l’idea del Bitcoin,  dovuta ad un anonimo inventore conosciuto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto,  sia nata proprio nel periodo della grande bolla finanziaria.

I Bitcoins sono considerati mezzi di scambio volatili il cui valore è determinato dalla leva domanda e offerta;  la caratteristica principale  è il non appartenere ad un sistema centrale, le persone possono quindi scambiare la moneta senza passare attraverso i canali tradizionali. Ciò garantisce totale anonimato e flessibilità nel trasferimento, essendo le criptovalute assolutamente non riconducibili. A spaventare governi e banche centrali è proprio questo carattere libero e fluido delle criptovalute anche se negli ultimi tempi ci si sta attivando in tutte le parti del mondo per regolamentare questo nuovo asset di mercato al fine di evitare il verificarsi delle minacce ipotizzate dai governatori: l’ utilizzo della moneta a scopo di finanziamento del terrorismo,   acquisto di armi, evasione fiscale  e reati di varia altra natura.

Di questo si è parlato ad esempio nel G20 di Buenos Aires (marzo 2018) dove hanno dominato discussioni politiche di ampio respiro  ma durante il quale non si sono trovati validi motivi per l’instaurazione  di un giro di vite sugli investimenti nel settore. Anzi, durante i dibattiti,  i “Grandi”  hanno fornito un riconoscimento ufficiale del ruolo positivo delle criptovalute definendole come uno strumento utile per l’economia mondiale (anche se il salto all’equiparazione con le monete tradizionali non è stato ancora compiuto). A seguito degli incontri del G20, ove si è parlato molto di protezionismo tra le altre cose, la quotazione del Bitcoin è tornato sopra i 9mila dollari, recuperando il 24% del suo valore perso appena poche settimane prima dell’inizio dei tavoli politici dei Grandi.

DT Coin di Daniele Marinelli: una moneta virtuale 10 e lode

In questo contesto di grande entusiasmo e riconoscimento politico delle criptovalute,   nasce il DT Coin di Daniele Marinelli, noto imprenditore internazionale esperto di finanza e di mercati di valute ma anche grande innovatore ed appassionato di nuove tecnologie.  Grazie all’esperienza maturata  nei settori finance and digitalDaniele Marinelli ha deciso di costituire un importante  team di lavoro  per la creazione di una moneta digitale assolutamente innovativa.

Il team DT Coin è un gruppo di professionisti indipendenti con oltre 120 anni di esperienza manageriale, finanziaria e commerciale. La mission è quella di creare un progetto futuristico nel mondo delle criptovalute con l’intento di superare limiti che ad oggi portano le criptovalute a non essere un prodotto tendenzialmente di massa.

Crescita, condivisione, equità e trasparenza, queste sono le caratteristiche del progetto DT Coin e queste le caratteristiche della moneta di cui stiamo per parlarvi.

Il DT Coin basa il proprio valore su concetti nuovi di trading, nel tentativo di eliminare quell’aspetto di volatilità tipica delle criptovalute favorente le normali speculazioni  che si hanno di fronte ad un “prodotto”  di natura virtuale.  L’obiettivo è dunque quello di dare stabilità alla valuta per renderla  completamente utilizzabile  come moneta complementare. Il DT Coin è generato attraverso un algoritmo proprietario sviluppato su server centrali ed è proprio questo algoritmo a costituire il  segreto del successo della valuta. Per raggiungere e garantire la stabilità infatti,  Daniele Marinelli ha scelto di dare al suo DT Coin un orientamento a capitalizzazione forzata, attraverso l’utilizzo di un nuovo tipo di Exchange denominato Forced Market Cap.

In questo nuovo tipo di Exchange il prezzo della moneta è forzato e viene spinto alla massima crescita dall’algoritmo al fine di garantire profitto immediato per ciascun utente. Ad ogni transazione in acquisto è attribuito un over-price sul valore momentaneo della moneta che viene influenzato esclusivamente dai volumi di acquisto e non dalla speculazione. Ed è proprio questo il sogno di Daniele Marinelli e di qualsiasi altra criptovaluta,   diventare cioè una moneta complementare  a quelle tradizionali e non solo speculative.  altro  valore aggiunto del DT Coin è quello relativo ai trasferimenti che possono Avvenire tra soggetti  senza il pagamento di alcuna commissione.

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