Il pavimento in marmo divide e unisce: e voi da che parte state?

Un pavimento in marmo è generalmente riconosciuto come simbolo di eleganza e delicatezza e, almeno su questo, non si discute.

Rivestire un pavimento in marmo, se l’ambiente – pubblico o privato che sia – è molto frequentato, obbliga ad una manutenzione più assidua ed accurata.

Chi, nel corso della giornata, trova il tempo da dedicare alla propria casa non ha dubbi: un pavimento in marmo è l’unica opzione valutabile.

Coloro i quali, al contrario, preferiscono ritagliare pochi minuti da destinare alla cura della propria abitazione prediligeranno un rivestimento certamente più “pratico”.

Però, è davvero così complicato occuparsi dell’igiene di un pavimento in marmo? In realtà, non è proprio così.

Con un po’ di buona volontà… tutto torna facilmente a brillare!

Non è così scontato: quale pavimento in marmo scegliere è una decisione difficile da maturare. È meglio una superficie lucida o opaca? Quale si sporcherà per prima? Gli aloni sono facilmente rimuovibili?

Innanzitutto, è bene precisare che è essenziale ricorrere a igienizzanti specifici per la pulizia di questo materiale. Durante l’acquisto dei detergenti non si pone mai la dovuta attenzione: l’etichetta ne esplicita le modalità di impiego, oltre che l’idoneità di questi ad essere utilizzati su particolari superfici.

Ed infatti, i prodotti acidi o molto alcalini sono fortemente sconsigliati.

Allo stesso modo, sostanze come aceto, limone o solventi come candeggina e acetone possono causare l’opacizzazione e la corrosione del marmo.

Saranno sufficienti un panno umido non abrasivo ed un detergente a pH neutro, diluito in acqua… ed il gioco è fatto!

Composizione e caratteristiche principali di un pavimento in marmo.

L’agglomerato di marmo è composto da lastre costituite dal 95% circa di granulati marmorei combinati con resine di alta qualità. È frequente che a comporre l’agglomerato partecipino ulteriori materiali, come madreperla e vetro, che conferiscono alle lastre una particolare fattezza.

La colorazione delle lastre di marmo è conferita dai pigmenti che rendono la superficie resistente alla luce.

Pertanto, anche i pavimenti degli spazi più esposti ai raggi solari, come saloni o cucine, possono essere rivestiti con questa roccia dalle infinite proprietà.

Il pavimento in marmo, in sostanza, si sposa bene con ogni ambiente, vuoi per la molteplicità delle colorazioni tra cui scegliere, vuoi per la durevolezza tipica del materiale.

Infatti, delicatezza non vuol dire provvisorietà. Un pavimento in marmo, sebbene pretenda attenzioni, ricambia con affidabilità e garanzia, oltre ogni tempo.

Pavimenti in marmo in luoghi pubblici: certificazioni e sicurezza.

Stante il frequente ricorso ai pavimenti in marmo, anche in ambito commerciale, è importante evidenziare come i materiali impiegati debbano rispondere a precise caratteristiche imposte dalla normativa vigente.

Trattandosi di un suolo soggetto al calpestio pubblico e, quindi, sottoposto ad usura, è essenziale che il marmo sia idoneo all’utilizzo predefinito per un periodo di tempo imposto dalla legge.

È inoltre richiesto che tali rivestimenti siano capaci di assorbire, in tempi relativamente contenuti, l’acqua ristagnante.

Un’altra prerogativa è che i pavimenti in marmo abbiano una buona resistenza rispetto alle sostanze chimiche nonché all’infiammabilità.

Perché il senso estetico è fondamentale, ma la sicurezza non è da meno.