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Lettera motivazionale: come strutturarla

Nel momento in cui ci apprestiamo a Candidarci per un lavoro, oltre al curriculum, dovremmo occuparci con molto impegno della lettera motivazionale. A prescindere se la invieremo per email o tramite posta, questa lettera dovrà rispettare determinate regole.

Teniamo presente che questa lettera dovrà completare il nostro curriculum e  dovrà apparire come un collegamento tra il nostro vissuto lavorativo e il posto di lavoro che vogliamo ottenere.

Quindi all’interno di questa lettera dovremmo essere bravi a trasmettere cos’è che ci attira nel posto  di lavoro che vogliamo avere :soprattutto dovremmo specificare quale secondo noi dovrebbe essere la ragione principale per la quale l’azienda dovrebbe assumere noi e non qualcun altro.

Da quello che abbiamo scritto  si evince chiaramente che una lettera motivazionale dovrà essere persuasiva se vogliamo avere più possibilità di essere chiamati per il  colloquio di lavoro.

Parlando della struttura della lettera diciamo che di base non bisognerebbe mai iniziarla con frasi tipo gentile signora o egregio signore.  Inoltre sarebbe un’ottima cosa per noi cercare di scoprire il nome della persona che andrà a leggere la nostra lettera, che potrebbe essere il responsabile del personale o il capo settore di quell’azienda,  perché se sarà lui a convocarci per il colloquio di lavoro

Altre cose da ricordare sono che la lettera motivazionale non dovrà essere più lunga di una pagina e dovrà essere scritta nella stessa lingua dell’annuncio o in quella della regione nella quale desideriamo prendere questo posto di lavoro.

Dovremmo essere anche bravi a mettere in risalto i nostri punti di forza usando parole positive e dal punto di vista verbale sarà meglio usare il presente e il passato prossimo per descrivere i successi e  i risultati che abbiamo ottenuto.

Altri consigli utili per la lettera motivazionale

Inoltre sarà molto importante che la struttura del testo sia chiara comprensibile e logica:in tal senso le frasi breve sono adatte.Non dimentichiamo di rileggere ed eventualmente correggere errori di ortografia o sintassi e di curare anche la formazione che dovrà essere uniforme e semplice.

Per quanto riguarda lo stile della lettera motivazionale innanzitutto diciamo che sarebbe preferibile scrivere in maniera chiara, diretta e comprensibile evitando le ripetizioni o gli anglicismi, a meno che non siano frequenti nel nostro settore.

Gli esperti suggeriscono anche di non usare troppo le abbreviazioni o termini tecnici conosciuti dagli specialisti ma che potrebbero essere troppo complessi anche per chi leggerà la nostra lettera motivazionale.

Sarà anche meglio usare le sigle per esteso tranne che non siano già stati utilizzati nell’annuncio di lavoro. Altro consiglio che gli esperti danno è quello di dividere la  lettera motivazionale  in tre parti.

Nella prima bisognerà fare riferimento all’azienda per la quale vogliamo lavorare,  facendo capire che conosciamo tutto in merito all’azienda e che ci siamo documentati:  sarà il caso di utilizzare un tono neutro senza elogi troppo esagerati.

Nel secondo paragrafo invece bisognerà parlare di se stessi e della propria esperienza professionale nonché dei successi e delle competenze descrivendo al meglio le mansioni svolte in passato.

Infine  nel terzo paragrafo si dovranno scrivere i nostri  obiettivi a medio termine e  tutto quello che pensiamo di realizzare nella posizione alla quale ambiamo.