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Olio di CBD: come riconoscere il migliore

Al giorno d’oggi sono sempre di più le persone che assumono olio di CBD, che come ormai sappiamo vanta numerose proprietà benefiche per l’organismo. Il cannabidiolo infatti aiuta innanzitutto a migliorare la qualità del sonno, ha un effetto rilassante, riduce le infiammazioni e si rivela utile anche per contrastare il dolore. Parliamo insomma di un rimedio naturale davvero prezioso, che vale la pena provare anche perché privo di tutte quelle controindicazioni che troviamo al contrario nei medicinali.

È però importante riconoscere l’olio di CBD di qualità, perché al giorno d’oggi in commercio si trovano numerosi prodotti a base di cannabidiolo ma non si possono collocare tutti sullo stesso piano. Vediamo allora insieme quali sono le caratteristiche che rendono l’olio di CBD migliore e che troviamo in tutte le formulazioni in vendita su Cbd-vital.it: il portale di riferimento ormai per chi fa uso di questo rimedio.

# Certificazione UE

L’origine delle materie prime è un fattore che conviene sempre verificare quando si acquista olio di CBD, perché da questo dipende la qualità e l’affidabilità del prodotto. Molti marchi infatti utilizzano merce proveniente da Paesi che non appartengono alla Comunità Europea e che spesso non viene controllata in modo adeguato. Conviene sempre scegliere olio di CBD realizzato con materie prime certificate UE anche perché così facendo si è certi di ridurre l’impatto ambientale derivante dalle importazioni di lungo raggio.

# Metodi di coltivazione biologici

L’olio di CBD viene ottenuto per estrazione dalle piante di canapa, dunque per essere sicuri di assumere un prodotto di qualità è importante anche prestare attenzione ai metodi di coltivazione che sono stati utilizzati. Gli oli migliori sono quelli ottenuti da piante di canapa coltivate con metodi biologici e dunque prive di pesticidi ed altre sostanze chimiche potenzialmente dannose per la salute.

# Metodo di estrazione del CBD

Ad influire sulla qualità dell’olio è anche il metodo di estrazione del CBD che viene utilizzato. Ne esistono infatti diversi, ma non si possono considerare tutti ugualmente sicuri e delicati. Tra i metodi di estrazione migliori troviamo quello che prevede l’utilizzo della CO2: non è infatti tossico e non presenta particolari problematiche. L’estrazione con idrocarburi al contrario permette di ottenere un prodotto di qualità inferiore, poiché potrebbe contenere residui ed essere dannoso per la salute.

# Certificato d’analisi del prodotto

Un altro dettaglio importante riguarda il certificato d’analisi, che dovrebbe sempre essere messo da disposizione del cliente e che permette di comprendere quali siano le caratteristiche specifiche dell’olio, gli ingredienti contenuti e via dicendo. I migliori produttori di olio di CBD offrono sempre la possibilità ai clienti di visualizzare i certificati, con assoluta trasparenza e questo è un dettaglio che non dovrebbe mai essere sottovalutato. Quando non è possibile conoscere con esattezza gli ingredienti presenti nel prodotto, il metodo di estrazione utilizzato e via dicendo, significa che il produttore ha qualcosa da nascondere e conviene rivolgersi altrove.

# Effetto entourage terpenico pieno

Quando si sceglie un olio di CBD conviene prestare attenzione anche a questo dettaglio, più che alla concentrazione espressa in percentuale. Gli oli con effetto entourage terpenico pieno sono infatti quelli che consentono di ottenere un effetto mirato anche con dosaggi inferiori