Polidatina, in quali alimenti si trova

    La polidatina è un composto naturale con spiccate proprietà antiossidanti estratta dalle radici della Fallopia japonica, una pianta erbacea originaria dell’Asia orientale (Cina e Giappone), ma oggi molto diffusa anche in Europa e America. La polidatina è definita la molecola “gemella” del resveratrolo, ma con un’efficacia maggiore grazie a una più elevata biodisponibilità, che ne migliora l’assorbimento intestinale. La polidatina appartiene alla classe degli stilbeni, della grande famiglia dei polifenoli, e rappresenta la versione più abbondante in natura del più noto resveratrolo. Gli effetti biologici, infatti, sono gli stessi, ma la polidatina risulta molto più potente grazie alla sua struttura che la rende più facilmente assimilabile. Si discosta dal resveratrolo soltanto per una molecola di glucosio in più. Una piccola differenza, eppure sostanziale. La polidatina, grazie alla differenza strutturale, è più resistente agli attacchi enzimatici e maggiormente solubile rispetto al resveratrolo, caratteristiche che ne migliorano la biodisponibilità, cioè la capacità da parte dell’organismo di assorbirla e di utilizzarla per le proprie funzioni fisiologiche.

    Questa sostanza, come il resveratrolo (che deriva dalla polidatina per fermentazione) vanta proprietà antinfiammatorie e antiossidanti ed è quindi utile nella prevenzione dell’invecchiamento cellulare e delle patologie correlate allo stress ossidativo, come le malattie cardiovascolari e neurodegenerative, l’obesità e il cancro. Lo stress ossidativo, infatti, è una condizione di accumulo dei radicali liberi.  I radicali liberi, che sono derivati principalmente dell’ossigeno e dell’azoto, al di sotto di una certa soglia non rappresentano di per sé un pericolo per l’organismo, al contrario partecipano ai processi di maturazione delle strutture cellulari e distruggono i patogeni che aggrediscono il nostro organismo. Il problema sorge quando si spezza l’equilibrio tra la produzione di radicali liberi e le difese antiossidanti delle cellule.

    È oramai acclarata, infatti, la correlazione tra stress ossidativo e le patologie a carico del sistema cardiovascolare, ma anche neurodegenerative come l’Alzheimer, l’artrite reumatoide, diverse malattie dell’occhio (es. la cataratta) e persino i tumori. Ecco, perché gli antiossidanti sono di vitale importanza per la salute. Tali sostanze, oltre a essere prodotte dal nostro stesso organismo (es. alcune proteine del sangue), possono provenire dal cibo o dai supplementi alimentari, proprio come la polidatina. Attualmente non sono stati segnalati effetti indesiderati riguardo all’uso della polidatina, tuttavia, come per gli altri fitoterapici, vale la regola di evitare l’assunzione in gravidanza e durante l’allattamento per mancanza di studi sulla loro innocuità a lungo termine.