Record salto in alto: un po’ di storia

Quando pensiamo al record salto in alto viene subito in mente la figura del cubano Javier Sotomayor. Ma qual è la storia di questa disciplina e quali sono i nomi da ricordare? Lo scopriamo insieme.

La definizione del salto in alto e la storia della disciplina

Il salto in alto è una disciplina di atletica leggera che prevede il salto di un’asta posta orizzontalmente e a una determinata altezza. Si può saltare come si preferisce, purché lo stacco da terra sia effettuato con un piede solo. Questa disciplina è sia maschile che femminile.

Sebbene il salto in alto affondi le sue radici nell’Antica Grecia, si deve sottolineare che la prima gara di cui abbiamo conoscenza avvenne in Scozia agli inizi del 1800. Di sicuro l’approccio alla disciplina, in quegli anni, era diverso da quello odierno ma è interessante notare che la prima gara venne vinta con un salto record di 1,67.

la prima gara documentata avvenne in Scozia all’inizio del XIX secolo, e fu vinta con un salto di 1,67 m.

Bisogna aspettare il 1895 per vedere superato quel limite. In quell’occasione il nuovo record mondiale fu di 1,97 m. Nel 1912 vennero introdotte delle novità nel modo di saltare e lo statunitense Horine stabilì un nuovo record salto in alto: si tratta di 2,01 m, superato qualche anno dopo dai 2,03 m di Cornelius Johnson.

Da quel periodo in poi furono soprattutto sovietici e americani a predominare sulla scena del salto in alto, portando in campo un’evoluzione della tecnica ventrale. Come si nota, si tratta di una disciplina in continua evoluzione.

Gli attuali record salto in alto maschile e femminile

Quando si parla di record del mondo di salto in alto bisogna fare due nomi. Quello di Javier Sotomayor, che saltò 2,45 m, e della bulgara Stefka Kostadinova che saltò 2,09 m.

Questi sono il record di salto in alto femminile e il record di salto in alto maschile che attualmente non sono ancora stati superati, sebbene siano passati più di due decenni. Due nomi che, quindi, passeranno alla storia per quel che riguarda questo sport, ma non solo.

Sotomayor eseguì il suo salto, con stile Fosbury, a Salamanca nel 1993 mentre la Kostadinova eseguì il suo salto a Roma nel 1987. Quei salti, così come è facile immaginare, passeranno di sicuro alla storia anche perché, come detto, sono attualmente imbattuti anche se in molti si avvicinano a centrare l’obiettivo.

Salto in alto: record italiano

E per quel che concerne il record italiano di salto in alto? Attualmente il record è di una giovane promessa italiana: si tratta di Gianmarco Tamberi che nel 2019 ha portato a 2,39 m il record italiano di salto in alto. Un record molto interessante, dato che si avvicina di molto a quello ancora inviolato di Javier Sotomayor.

Vedremo cosa cambierà da qui a qualche anno a questa parte. Per l’Italia ci sono buone prospettive in questo settore e Tamberi lo dimostra.